1° Memorial De Baptistis

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(Spedizione del DLF tennis club in Sicilia)

  

Desidero ringraziare gli amici dipendenti delle ferrovie che mi hanno dato l’opportunità di partecipare ad un evento che, oltre a motivo di grande divertimento, mi ha dato la possibilità di accrescere esperienze organizzative utili per le future manifestazioni sportive del nostro circolo.

Voglio pertanto partecipare questi brevi appunti di viaggio a coloro che pieni di giovanile entusiasmo hanno voluto coinvolgermi in una tragicomica fantozziana avventura traditi dalla copertina della brochure che in modo presuntuoso presentava in una suggestiva cornice marina  i “ Campionati Nazionali Pluridisciplinari” per ferrovieri e frequentatori.

Questi brevi spot, vissuti in modo intenso da tutti noi in quelle meravigliose giornate siciliane di sole,di mare, di grande tensione agonistica ma anche di risate e soprattutto di allegre abbuffate e di deliziose cassate rigorosamente con glassa e pistacchio accompagnate dal profumato passito di Pantelleria, riproducono fatti realmente accaduti.  Senza alcuna presunzione vorrei che siano possibile guida per tutti coloro che negli anni a venire decideranno di seguire il nostro esempio anche se lo spirito di avventura dello sportivo dovrebbe sempre prevalere a prescindere dal programma presentato.

Purtroppo molti particolari di quelle giornate sono andati irrimediabilmente smarriti in quanto annotati molto in fretta su diversi “pizzini”  spesso in presenza  e con l’immancabile disturbo gassoso e rumoroso del mio massiccio compagno di stanza in fase di predigestione accompagnata dalle notizie ferali del tg1 o tg5. Posso in questo contesto assicurare la mia sommessa quanto decisa partecipazione come garanzia di assoluto compiacimento alle notizie.

Ma è ora di presentare gli amici con i quali ho trascorso la maggior parte del tempo sia all’interno del residence di Capo Calavà che al di fuori della meravigliosa struttura dalla quale era possibile “evadere” solo approfittando di compiacenti autisti del luogo.

 

UGONE, con il quale ho diviso l’appartamentino ma non il letto pur essendo stato sconsigliato dalla consorte per via del suo originale modo di russare molto simile a una escavatrice alle prese con indistruttibili rocce; a tavola non accetta discussioni in quanto la bocca deve avere una sola funzione; è un pericoloso consumatore di programmi tv che poi metabolizza durante la notte in emissioni di metano; può odiarti da morire se sparli di Federer, del Milan e di Tex Willer; per tutto il resto è l’ideale per una “coppia di fatto”.

 

PIER PIERO,indispensabile compagno di viaggio e di tavolate; sempre disponibile in tutte le circostanze in cui dimostra grandi capacità umane, da affettuoso nonnino a lavoratore indefesso; a ragione meriterebbe di occupare la carica di direttore del dlf in quanto ha il pregio innato di ascoltare tutti per poi negare le certezze di tutti. Il suo carattere è ben rappresentato dal suo modo di giocare a tennis, scivoloso, irriverente ma vincente.

 

STEFFI, l’uomo per tutte le stagioni anche se la sua preferita è l’estate dove può fare sfoggio del suo fisico; a lui non sfugge il minimo raggio di sole ma neanche la più particolare cremetta per la pelle, per le rughe, per il tendine rotuleo, per lo strappetto al bicipite, senza trascurare altre pomatine miracolose che solo in Vaticano è possibile reperire….E’ di poche parole, di maniacale precisione e pulizia, ottimo mangiatore e molto apprezzato per la ricerca di qualsiasi alimento di qualita’. Perfetto come marito e per chi desidera il rispetto della privacy, ma ultimamente ama giocare a tennis con un solo partner….Stefano detto viagra. Boh!!!!!!!!

 

ANDREA CHIO’ CHIO’ e BLONDIE ALLEGRY,la coppia più sorridente dell’intero accampamento e nessuno proprio nessuno è riuscito a carpire il segreto di tanta allegria. Il 6 settembre convoleranno a nozze, ma sarebbe stato un vero sacrilegio da parte nostra parlare di questo avvenimento!!!!! Chio’ chiò ha avuto l’opportunità di arrivare ad una medaglia subito frustrata dal compagno Ugone appagato di aver realizzato un game contro un modestissimo doppio romano. Blondie, ha mostrato il suo talento in alcune scenette teatrali nell’arena del residence, e forse per questo le è stato negato di partecipare sia al karaoke dove avrebbe sicuramente celebrato una vittoria per il dlf che alla rappresentazione del suo cavallo di battaglia “il gatto puzzolone”. L’anno prossimo speriamo di ritrovare questa meravigliosa coppia sempre più sorridente in un’altra manifestazione sportiva. Auguri.

 

BOSS MARSELO, flemmatico quanto panciuto organizzatore di tutti gli impegni tecnici e amministrativi della truppa civitavecchiese; sempre al telefonino, sorridente con tutti, soprattutto con me, unica presenza come frequentatore e che pertanto non ha beneficiato di tutti gli sconti dei ferrovieri. Mi ha coccolato, adulato, garantito ogni optional fino al fischio di partenza del treno da Roma Termini ……quando ormai era troppo tardi per uscire dal trappolone che mi aveva teso!!!!  In compenso mi sono tolto la soddisfazione di chiamarlo come quel boss del film Pulp Fiction di cui tutti conoscono il trattamento di cui è stato soggetto. E se Tarantino ne avesse bisogno..il mio fax è disponibile. Calabrese con ascendente Sicilia…il massimo dell’italianità….bacio le mani mister!!!!!

 

FRANCIS ovvero l’uomo ombra; sembra uscito da un film di Hitchkok data la sua inquietante presenza sempre dettata a dare ferree disposizioni. In definitiva uno zuzzerellone come tutti noi ma un po’ preoccupato di fare in modo che tutto potesse filare liscio. Non sono certo se ha compilato le pagelle di ciascuno di noi che altrimenti la Sardegna il prossimo anno …..Grinta e stile garantisce il suo futuro da dirigente nel dlf. Assolutamente pericoloso incontrarlo nei sogni ma in realtà uno di cui puoi fidarti, soprattutto in presenza di cannoli siciliani .

 

LUISS non apparirà molto spesso nei nostri resoconto in quanto molto occupato ad arbitrare partite di calcio; ho giocato gli unici 26 minuti di tennis di questi campionati italiani con lui in un doppio che non è finito in rissa solo perché la possente massa di Ugone si è frapposta tra noi e due ignominiosi pseudotennisti di Voghera, un paese che non vorrò mai visitare, anzi corro a vedere in che parte del mondo si trova….per non correre rischi. Dimenticavo la gita fuoriporta che ha visto Luiss in gravi ambasce con lo stomaco tanto da lasciare una lunga striscia di rigurgiti sulle impervie strade dei monti Nebrodi.

 

PRIME CONCLUSIONI : non rimpiango di aver fatto un mutuo con scadenza decennale per aver sottoscritto la partecipazione a questo meraviglioso evento. Con il mio contributo ho reso felici tanti poveri ferrovieri; sono orgoglioso del mio gesto e mi auguro che in futuro possa essere accettato quale frequentatore; non sarà facile ma produrrò il massimo impegno perché il mio desiderio possa avverarsi. Giocare 26 minuti in un contesto così importante e per la irrisoria spesa di 763,50 euro è davvero un privilegio e vorrei sin da ora che il mio sogno di poter partecipare ai prossimi campionati sia davvero una realtà.

A tutti il mio ringraziamento….Ferrovie italiane, ferrovieri di tutto il mondo vi amo.

PREPARATIVI

Eppure di segnali e di indicazioni per non accettare all’invito di partecipare a questa spedizione ce ne erano stati addirittura a bizzeffe soprattutto dai più “fedeli amici”!!!!!!

Chi ad esempio sottolineava con ironia la discriminazione tra ferrovieri e frequentatori per la diversità delle spese da sostenere per lo stesso alloggio e per lo stesso biglietto ferroviario quando tutto avrebbe dovuto essere stato diviso equamente….Chi invece sorrideva a crepapelle per gli accoppiamenti già stabiliti nelle camere doppie. Per ognuno di noi il pensiero di alloggiare con Ugone poteva creare un forte stato di ansia date le sue particolari “esibizioni notturne”…..Chi inoltre assolutamente bocciava la mia idea di viaggiare in aereo ( più rapido, più economico, più riposante ) perché non è giusto che il gruppo sia diviso già prima della partenza…. Chi considerava presuntuoso il fatto di richiedere una camera singola anche potendosi permettere un supplemento di 150 euro, non valutando però il fatto della assoluta mancanza della tipologia di alloggio se non cambiando residence…..Chi sghignazzava all’idea che i partecipanti dovessero indossare durante le competizioni una maglietta verde ramarro, massima misura xl, di indefinibile tessuto cinese da restituire al ritorno per i futuri impegni del dlf lavata, stirata ma decisamente…..ritirata. Ora purtroppo, soffro ancora di infiammazioni che neanche le creme vaticane di Stefi riescono a far guarire……Chi invece considerava come la cosa migliore viaggiare in cuccetta in un viaggio notturno……ben sapendo delle atrocità a cui mi sarei  dovuto assoggettare in un treno delle ff.ss., prenotazione obbligatoria solo per me, in compagnia di Ugone, Pier Piero e Stefi…

Ancora oggi mi chiedo perché abbia preso l’infausta decisione di partecipare a questa avventura;allora mi ritorna in mente la sera del fatidico SI. Riuniti nella nostra accogliente clubhouse si discuteva appunto di questo viaggio, delle varie partecipazioni a più discipline sportive, delle possibili conquiste di coppe, maglie tricolori mentre Stefani, uomo da mille esperienze, consigliava anche di non dimenticare una buona scorta di “pastiglie blu” perché nei residence le donne sono affamate di sesso!!!!!

E mentre Galletta, collegato via internet, cercava disperatamente che tragitto avrebbe dovuto fare il treno per arrivare riposati a Capo Calavà, Taldini cercava disperatamente la posizione per le gambe e la decina di stampelle che l’accompagnavano ormai da tre mesi a causa di un “piccolissimo” intervento al menisco, Fiorini,con grande distacco, continuava a mettere tonnellate di sale sulle mie sanguinanti ferite celebrando nello stesso tempo i suoi meravigliosi viaggi aerei a due soldi “tutto ma tutto compreso”, De Fazi, in un raro momento di illuminazione celeste, aveva disdetto la sua partecipazione e preso il telefonino confermava con infinita gioia la rinuncia alle amate figliole……ecco infine stagliarsi sulla porta la possente figura di Boss Marcelo per avere la conferma delle iscrizioni…

Era la mia ultima possibilità…..Ci fu un attimo di silenzio e tutti gli occhi si posarono su di me. Non so come ma le centoeuro. usci dalla mia tasca senza neanche lo volessi e scivolarono nelle mani del Boss protese verso me come la lama di una mannaia. E’ finita pensai e la conferma arrivò con una fragorosa risata degli astanti. Oggi ho capito perché!!!!!!!!!!!!!

L’ appuntamento

La notte del 25 maggio anno domini 2009 è stata per me una notte piena di incubi; Ugone che ballava la salsa con una straripante cubana, Pier Piero vestito da Babbo Natale che inseriva esplosivi nelle palline da tennis destinate a Caniglia, Fiorini Sindaco di Civitavecchia con la fascia tricolore che assisteva alla demolizione delle centrali a carbone dell’enel ,Taldini finalmente senza stampelle, che giocava a tennis col “ maledetto svizzero “ e infilava spilloni voodoo sul pupazzo dello stesso durante i cambi campo, Renato Mazzancolla a bordo della sua paranza con al timone il fido De Fazi  che venivano aggrediti  da  calamari giganti con le teste di Totti e  Galliani, la statua vivente del Cozzaro Nero davanti al Municipio cittadino completamente sommersa da escrementi lanciati dai cittadini esasperati dalle multe. Orribili visioni finalmente interrotte dalle note di “ finche’ la barca va “; lo squillo di emergenza del mio telefonino!!!

Era Ugone che alle quattro e venti del mattino, probabilmente in pieno soddisfacimento post sessuale, mi ricordava l’appuntamento delle ore 17 al dlf !!!!!!!…..E mentre il mio più sonoro vaffa risuonava per tutto Capolinaro, cercavo di riprendere il sonno oramai irrimediabilmente perduto.

Con l’ansia che ti assale in coincidenza di importanti avvenimenti ho trascorso tutto il tempo che mi divideva dall’ora fatidica cercando di rilassarmi ascoltando un CD di Luciano Tajoli.  Alle ore 16 e 30 , in largo anticipo sull’ora prevista, per le ovvie preoccupazioni di efficienza della mia ford fiesta del 92, giungevo al parcheggio del dlf in attesa dell’incontro con Ugone sul quale,da quel momento, si sarebbero trasferite tutte le responsabilità del lungo viaggio.

………Arriveremo  riposati……..

Quando Ugone scese dalla sua Ford immacolata aveva stampato sul suo baffuto e paffuto faccione un sorriso che neanche la fresca vittoria di Federer al Roland Garros aveva potuto procurargli….Col suo andamento caracollante mi venne incontro e ci demmo il primo bacio come inizio felice di quella avventura. Questo gesto fu sufficiente a togliermi di dosso un po’ di ansia e ritrovare una parvenza di buon umore.Che purtroppo durò pochissimo giacchè nel breve volgere di quattro minuti ovvero nello spazio di cinquecento metri, l’esuberante autista, dimentico di essere alla guida di una macchina e non di un locomotore, rischiò di travolgere un incolpevole ciclomotorista, una malconcia vecchietta sulle strisce pedonali e per ultimo un innocente cagnolino….Più che le maledizioni e i guaiti dei poveri malcapitati, Ugone fu richiamato alla realtà da una maldestra strusciata ad una macchina in sosta, una manovra che costò la perdita della borchia della ruota anteriore sinistra. Solo allora si levò il suo profondo disappunto e capii che al ritorno sarebbe stato massacrato dai familiari….Arrivammo alfine al parcheggio della stazione ma ormai l’atmosfera si era fatta pesante ed io aggravai le cose facendomi il segno della croce!!!! Il brutto episodio fu immediatamente cancellato dalla mente ma anche dalle gambe tremolanti quando un incredibile frastuono ci accolse alla stazione di Civitavecchia. Atleti del dlf, familiari, fidanzate, amici, fans alla ricerca di autografi, chi sorridente e chi commosso erano tutti in attesa del convoglio che ci avrebbe portato verso il successo.Nella confusione generale Zi Umberto era prodigo di consigli per tutti mentre accarezzava teneramente i baffi irsuti del figlio quarantenne, e Mauro Galletta immortalava l’evento con la sua potente Canonau 18000 mega pixel…..Mi sfiorò il pensiero della partenza dei garibaldini da Quarto e della commozione dei presenti….ma le nostre “giubbe verdi “ ed il fischio del treno in arrivo mi riportarono alla realtà!!!!! Quando il nostro piccolo manipolo di tennisti si compattò nello scompartimento cercammo con molta fatica di sistemare l’enorme quantità di bagagli più che altro costituito da borse piene di panini, banane, pomodori, acqua minerale e carta igienica, compresi che il viaggio sarebbe stato lungo e faticoso……..Alla faccia di…” Arriveremo Riposati “…Solo quando mi azzardai a fare ad alta voce questa considerazione e non sentii come abitudine i soliti sghignazzi di risposta, tutti avemmo un sussulto.,.. Pier Piero non faceva parte della compagnia.!!!!!!!!!!

 

………PIER PIERO L'INFAME……..

Il vagone dove tutta la compagnia del dlf aveva preso posto era pervaso da una grande allegria; in tutto simile allo stesso clima di una camerata militare quando sta per congedarsi... Fortunatamente ritornelli e schiamazzi erano contenuti negli eccessi per la presenza di alcune gentili signore che accompagnavano i rispettivi consorti per incoraggiarli nelle difficoltose competizioni siciliane che avrebbero dovuto affrontare...(bocce, tiro con l'arco, briscola e tresette, ping pong , burraco, caponata e cannoli...).
Nel marasma generale solo Ugone, accovacciato in un angolo dello scompartimento, non partecipava alla baldoria generale preso da una profonda crisi; sconforto determinato dalla consapevolezza che senza Pier Piero non avrebbe potuto esaudire la promessa fatta ai familiari e al consigliere Crovetto che avrebbe certamente vinto la medaglia d'oro nel doppio maschile Over 55!!!
Il pensiero di non poter essere Campione d'Italia 2009 lo aveva totalmente prostrato riuscendo così a deprimere persino Blondie Allegry e costringendo un po' tutti a dargli conforto.
La stranezza di tutto era che Ugone, attirando le attenzioni dei presenti ed anche del controllore in servizio , aveva fatto dimenticare cosa poteva essere successo all'infame Pier Piero giacchè anche il suo cellulare era sordo alle nostre ripetute chiamate.
Mentre il treno marciava spedito verso Roma nel nostro scompartimento stavamo rivedendo le formazioni che avremmo dovuto presentare, cosicchè Ugone  si convinse che anche anche con Francis Mazzuca avrebbe potuto portare a compimento il sogno di vincere la maglia tricolore...alla faccia dell'infame traditore! Un triplo Urrah riportò tranquillità nell'animo del baffuto Ugone e tutti festeggiammo offrendogli banane, panini al prosciutto, frittatina di zucchine mentre Claudio Stefanini cominciava a sfornare un centinaio di barzellette sui carabinieri e Chiò Chiò invadeva il vagone con la risata più coinvolgente del mondo.Il treno iniziò a decelerare , tra la meraviglia di tutti con un ritardo di soli 16 minuti e questo fu un segnale che l'avventura cominciava nel verso giusto. Sbarcammo invadendo la stazione Termini alle ore 18:08; un caldo afoso ci accolse a Roma e subito le parole di Stefi si fecero preoccupanti: "speriamo che funzioni l'aria condizionata"; il che mi mise in grossa apprensione perchè viaggiare in cuccetta per un tempo indeterminato verso l'Africa o giù di li...oh my God!!! Ci avviammo verso il Binario 11 con Blondie Allegry a fungere da capofila.